USCITA DI PAGINA

Bilingüe: italiano-español

Traduzione: Oncelí Barreda de Armani

1

Saranno latrati

o convocatorie

mi alzo passo a passo
con la memoria della casa nei piedi misurando
per non cadere

in denti o lode

La notte è piena

sempre è troppo quello che manca

Ci sono luci di altri giorni

che illuminano
nell’oggi gli specchi
ci confondono

E c’è un filo

che vuole tagliarmi a metà

e lasciarmi da questa parte

abbandonato e secco

il corpo

2

Nè cervo nè tigre nè foto di bosco.

mi danno il paesaggio selvaggio
dei tuoi occhi

Che divagazione
se neanche un gnomo
ti nomina

Sei persa

Fuori di montagna e di lago
sei sporca di strade
e di ore estranee

Ti resta cercare
il rifugio feroce delle mie braccia
con spine

Per i porti del mondo
nascono vegetazioni di ferro

Ti resta la pietà delle cose
domestiche

e ravvivare il fuoco che consume il mio corpo.

3

Non è che muoia quando vedo funerali

la morte passa e si alza

verticale
la mia vita

ma nessuna occupazione mi fa uscire
di questo corteo

vado calciando per strada una palla
quando non sapevo
che mi seguivano funerali

e ho quattro anni
ed anche cinquanta
e un giorno
che non posso pensare.

Uscita di pagina

Un poema

con il peso di un oggetto di quelli che si rompono

ma che si tornano necessari

un poema amuleto

per iniziare l’ascenso delle ore

 

un poema

che possa toccare con gli occhi
che possa ascoltare con la pelle

un poema

che racconte la storia degli animali

un poema che si legga

e si senta come una mano